Un amore lungo 11 anni: Alfa Romeo 147

Sono ben 11 anni che il nostro lui è un felice possessore di un'Alfa Romeo 147, immatricolata per la prima volta nel 2005 ed acquistata usata con 25'000 km e cinque anni di vita.

In questo articolo vi andremo a riportare le vicissitudini che si sono alternate in questi anni di proprietà e fare il punto della situazione sulla leggendaria non affidabilità delle auto italiana, by Fiat.

Quando scelse questa auto era indeciso tra lei e la Golf V serie, e se avesse dato ascolto solo alle voci che circolano sul web avrebbe dovuto optare sicuramente sulla tedesca, come moltissimi acquirenti italiani e non fanno.

Ma il dare ascolto alle voci non è stato sempre il suo forte, anzi preferisce testare con le proprie mani fidandosi del suo istinto.

Da quel Luglio del 2010 iniziò una vera e propria storia d'amore tra lui e la sua Alfa 147. 

Le cose che di più apprezzai sin da subito furono le prestazioni, eccezionali sia in accelerazione che in ripresa, senza tralasciare l'elevata tenuta di strada che le danno un carattere sportivo difficile da replicare nella concorrenza.

Nelle curve è un rasoio, come entrate uscite senza alcuna deviazione alla percorrenza e se dosate bene l'acceleratore potete metterla anche di traverso, con cautela e solo in pista!!

Se avete un po' di quel carattere corsaiolo quest'auto fa al caso vostro, non vi manda mai in apprensione però ha una dinamicità che coinvolge e vi fa sentire dei piloti su strada.

Chiunque sia salito o l'abbia provata non ha potuto che fare degli elogi alle sue caratteristiche e prestazioni, che ricordiamo sono di un 1.9 JTD da 115 cv.

Un mio caro amico una volte disse "sembra docile e calma a bassi regimi ma se poi affondi poco poco il pedale dell'acceleratore diventa una furia scatenata". Fu proprio questo il commento che mi rese più fiero di questa auto, perché da la sensazione sia di confort nella guida tranquilla che quella di forza e spregiudicatezza nell'andatura più sportiva.

Su strada dona delle emozioni uniche che sono difficili da descrivere, perché devono essere provate sulla propria pelle!

Ora veniamo alle note dolenti che se pur lievi nel corso degli anni ci sono state.

Sin dai primi anni qualche piccola noia a livello di assemblaggio ed elettronica la diede, come ad esempio l'auto radio che si accendeva da sola dopo esser usciti dall'auto, il distacco dell'aletta parasole senza averla quasi mai usata e il blocco portiere che si attivava da solo se esposta per troppo tempo al forte sole estivo.

Il problema che però dobbiamo essere onesti a riportare è la quasi originaria usura e conseguente rottura dei gommini dei braccetti alle ruote anteriori, che per quanto riguarda la dinamica e sicurezza di guida non comportano nulla, ma creano noie di inverno con basse temperature e nei terreni molto sconnessi per i rumori di cigolii continui.

Diciamo che non sono difetti che tolgono né il piacere di guida né tantomeno il confort nell'uso quotidiano, perché la radio è stata sostituita dalla concessionaria immediatamente, mentre per le altre due diciamo che sono state lasciate passare in secondo piano.

Da due anni a questa parte sono state riscontrate delle infiltrazioni di acqua dagli sportelli quando piove molto forte che rendono umida la mouchetté del lato passeggero, senza però rilevare grosse conseguenze su carrozzeria etc.

Solo nell'ultimo anno dopo il lockdown sono iniziate le prime avvisagli di sofferenza della parte dell'elettronica, ma sempre ben dopo 15 anni in cui ha visto pioggia, gelo, sole a picco e tutte le condizioni metereologiche più difficili, restando fuori all'aria aperta.

Il primo problema riscontrato da Maggio 2020 è stato il mancato funzionamento del quadro strumenti e la successiva sostituzione con un altro preso da uno sfascia carrozze ad un prezzo molto contenuto.

Da quel momento però ci furono un alternarsi di sventure che fecero venire la voglia al nostro lui di cambiarla prima del tempo per evitare di dover spendere costantemente ulteriori soldi per portarla avanti.

Negli ultimi mesi il primo problema riscontrato fu la mancata chiusura delle porte che costrinse anche la nostra lei ad uscire dal finestrino, ma che si risolse dopo qualche minuto impiegato a forzare la serratura con le chiavi. Restò il problema che la porta del lato passeggero non si chiude né da telecomando né con la chiusura manuale. 

Ma fino a qui tutto "regolare" fino a quando di punto in bianco smisero di funzionare prima i fari e poi i finestrini rendendo impossibile abbassarli. Questo disagio non nascondiamo che ha provocato qualche difficoltà nella mobilità e ha richiesto l'intervento di un elettrauto della zona.

Ad una prima diagnosi si è palesato il problema della mancata funzionalità del computer che gestisce tutte queste funzioni (comprese le chiusure delle portiere) e l'unica soluzione per non incorrere in eccessive spese, in base al valore dell'auto, era quella di creare un modulo di relay esterno per gestire queste funzioni.

Con mia enorme sorpresa e grazie alle capacità del professionista che l'ha rimessa in gioco, passò la paura di doverla cambiare prima del momento.

Tornando però al fulcro centrale del nostro articolo, ovvero stabilire se alcune auto sono più affidabili delle altre, vogliamo fare una precisazione che è stata supportata anche da vari professionisti del settore, e cioè che non esiste auto che sia al riparo da queste problematiche.

Questo perché ogni componente può guastarsi e più la macchina è elettronica-dipendente e maggiori saranno le possibilità di danno, visto che ora il mercato richiede sempre più veicolo connessi e tecnologicamente avanzati.

Caso non strano che il mio migliore amico ha una Alfa Romeo 156, con le stesso motore e ben 324000 km senza una perdita di olio, ed ancora una grinta che fa sobbalzare il cuore come la prima volta che venne acquistata dalla sua famiglia nel lontano 2003!

Facendo un sunto di questi 11 anni di vita con lei, il piacere nella guida e confort interno è rimasto invariato a quello del primo giorno e tolte alcune piccole noie descritte in precedenza, la macchina non mi ha mai lasciato per strada ed mai avuto problemi seri che prevedessero un esborso cospicuo.

Ognuno ha i suoi gusti ed è giusto scegliere in base alle proprie convinzioni e possibilità, ma che se ne voglia dire, la auto made in Italy non hanno da invidiare nulla sotto il punto dell'affidabilità su strada rispetto alla tanto onorata, giustamente, concorrenza tedesca.

Scegliere in base alle proprie preferenze dovrebbe essere l'unica cosa a guidarci nella scelta dell'auto, perché sì che sono semplici mezzi di spostamento, ma con il tempo danno anche loro qualcosa in dietro al guidatore che condivide con lei momenti di vita quotidiana ed emozioni.

Date spazio alla passione, e poi alla ragione che non sbaglierete mai!


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