Alfa Romeo Tonale: il Mild Hybrid tanto atteso...

Quanta attesa per la prima Alfa Romeo ibrida, e per far storcere ancora di più il naso ai puristi, la prima auto del nuovo corso elettrificato è una piccola SUV: Tonale.

L'auto è uscita come concept nel 2019 a ridosso del periodo pre-covid, e per via di ovvi motivi il lancio è stato posticipato anche se fin troppo, avendo visto la luce solo nel 2022.

Oramai il vecchio piano di rilancio (fallito) di Marchionne sembra così lontano, e queste nuove versioni basate su power train misti prenderanno il sopravvento su qualsiasi voglia viscerale degli appassionati dei motori termici.

Veniamo al nostro mezzo in prova, l'Alfa Romeo Tonale.

Partiamo come sempre dalla scheda tecnica.


Dati tecnici:

Motore: 1.5 diesel mild hybrid, 160 cv e 240 Nm di coppia.

Trazione: anteriore.

Cambio: automatico 7 rapporti con palette al volante.

Dimensioni: 453 cm di lunghezza, 184 cm di larghezza e 160 cm di altezza.

Peso: 1525 kg.

Posti: 5.

Bagagliaio: 500 litri.

Prestazioni: 0-100 in 8.8 secondi e 210 km/h velocità massima.

Consumi: misto 16.5 km/l.

I dati sono in linea con la concorrenza tedesca premium, visto che il piccolo suv ha come obiettivi il Q3, X2 e GLA, ovvero il meglio che il panorama auto offre nel segmento C.

Partiamo dalla giuda dove come da buona tradizione sportiva del marchio lo sterzo risulta diretto e fluido, l'accelerazione e la ripresa non sono male per un auto del genere ma certo non entusiasmano il guidatore "sportivo". Il cambio è rapido e le palette al volante danno quel feeling dinamico in più, anche nei cambi di direzione l'auto si comporta bene e il lavoro fatto sulle sospensioni del pianale Compass (ricordiamo che la base della Tonale è questo già usato sul modello della Jeep) paga donando più handling e divertimento rispetto alla gemella.


Il punto forte sono gli esterni e gli interni, dove se pur con un tocco meno aggressivo rispetto agli altri due capolavori di casa Alfa, ovvero Giulia e Stelvio, sono ben riusciti e mettono pace alle mancanze degli altri due modelli, ovvero fari Led, display digitale doppio e tutti gli assistenti alla giuda che ormai anche le macchine non premium hanno.

Di seguito il video degli interni 👇 

Lo schermo interno è molto pronto all'uso e completo di tutto da Apple Car play, Android auto fino ai controlli di tutte le funzioni senza dover ricorrere ai tasti fisici. Il modello display digitale al centro del cruscotto dalla parte del guidatore è stato rinnovato sia nella modalità perché ora è digitale e sia nell'impostazione in cui è stato ripreso lo stile delle vecchie Alfa Romeo dove i numeri più alti sono ribaltati.

La qualità degli interni sembra piuttosto buona, anche se dobbiamo aspettare i canonici 8/10 anni per vedere possibili vizi di qualità. La nota stonata è il pomello del cambio e il contorno che riprende troppo quello della gemella Compass, e per un'auto che mira al settore premium dovrebbe sicuramente offrire qualcosa in più e dare un maggior senso di esclusività a chi acquista un auto del genere.

Per gli esterni invece il video lo trovate qui 👇 


Il frontale è molto aggressivo e innovativo, di lato l'auto da anche un tocco quasi da coupé, nel posteriore se pur avendo delle ottime linee nel disegno dei fari risulta non molto accattivante, come anche i cerchi che a parere personale sarebbe stato meglio non cambiare rispetto ai bellissimi disegni disponibili su Giulia e Stelvio.

Nel complesso l'auto non delude ne esalta, ed è proprio questo che un pò spaventa per via del fatto che già nell'uso di una piattaforma sicuramente non nata per la sportività (ma che favorisce l'abitabilità interna avendo una trazione anteriore e perciò un motore posto trasversalmente), un design che non spacca nel bene o nel male e degli interni non a livello della concorrenza in termini di aspetto, pongono il dilemma solito: ce la farà Alfa a competere un giorno con le tedesche?!

La risposta attualmente ancora non si può prevedere perché mancano ancora tanti modelli e gli attuali sono dei buoni esempi di cosa il marchio può fare.

Il gruppo Stellantis deve e dovrà fare molto di più per far tornare gli appassionati del marchio dalla propria parte e soprattutto conquistarne di nuovi....


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